Giorgio Perini

piccologioGiorgio si avvicina fin da piccolissimo all’osservazione scientifica di insetti. Il giovane entomologo a nove anni, nel ritorno da scuola, attraversa i prati, raccoglie e osservava ragni e insetti. Nei mesi estivi trascorsi con i nonni, è un’immersione totale nella natura: animali, piante, agricoltura, ma anche alla tradizione della caccia e della cucina (le grandi passioni del nonno). La mamma Mariella gli passa l’amore per il disegno e per la natura. Ancora… fin da ragazzo la spiccata manualità nel disegno lo porta a fare le prime illustrazioni naturalistiche. Così con questa innata grande passione e curiosità, Giorgio intraprende la via del naturalista.
A 17 anni iniziano le sue prime collaborazioni con Museo Tridentino di Scienze Naturali, dove conosce il conservatore zoologico Claudio Chemini. Altre collaborazioni con noti naturalisti trentini, come Franco Pedrotti, gli amplieranno la visione sugli ecosistemi.
Negli anni ’80 intraprende gli studi in Scienze Naturali a Bologna e contemporaneamente continua le sue attività di ricerca e si specializza nei ragni a bottega dal Professor Paolo Tongiorgi, allora presidente dell’ International Society of Arachnology.
Nell’86 inizia la sua attività professionale nella definizione naturalistica e catastale dei biotopi trentini per la P.A.T..
Intraprende da lì in poi la professione del naturalista… Ma negli anni ’80 questa professione non si conosceva; tuttoggi con grandi sforzi e fatica Giorgio ancora lavora per far capire cosa fa un naturalista.
Anno saliente della sua vita professionale 1987, fonda ed è presidente di Albatros, la prima cooperativa guidata da naturalisti che opera in Trentino. Giorgio matura nel frattempo anche la passione per la fotografia. Negli anni ’90, dall’incontro con l’amico Walter Merler, nasce una passione folgorante per i documentari, dove riesce a unire le competenze artistiche con quelle scientifiche. Nel 2001 per Albatros progetta e dirige il Centro di Didattica Ambientale di Segonzano.
Nel 2005 intraprende l’attività (quasi casualmente iniziando una prima collaborazione con l’ente formativo della Confederazione Italiana Agricoltori -C.I.A.-) che diventerà prevalente negli anni successivi: la formazione in ambito agricolo. All’inizio questa attività l’ha presa con un certo scetticismo in quanto (a torto) riteneva gli agricoltori poco inclini a percepire visioni diverse da quella produttiva. Invece con grande soddisfazione si è reso conto che è proprio in categorie così specifiche (come agricoltori e addetti al turismo) che può dare un contributo importante.

La divulgazione è il suo ambito principale: dalle pubblicazioni a migliaia di conferenze, corsi, alle installazioni fino ai documentari naturalistici di cui è regista. Crede fermamente che la formazione continua sia importante sia per gli altri, ma anche per se stesso, ogni sera dedica tempo per aggiornarsi e studiare. La crescita personale e l’umiltà di ammettere di non conoscere abbastanza sono le sue linee guida.
“È sapiente chi sa di non sapere, non chi s’illude di sapere e ignora così perfino la sua stessa ignoranza”. Socrate (Atene 469 a.C 399 a.C).

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